Verso una collaborazione paritaria: qualche modesta proposta
La classe dominante proietta quelle caratteristiche che non vuole riconoscere in sé (cioè il suo "io" più basso) sulla classe oppressa, che a sua volta interiorizza le caratteristiche disprezzate. E in questo senso la storia della creazione dice la verità quando afferma che Eva deriva da Adamo.
(Nota di Lunaria: per forza! Le donne sono educate a cercare di corrispondere sempre e comunque, con tutte le loro forze, agli ideali maschili!)
Inoltre anche il mito dell'eterno mascolino è alienante, ostacola lo sviluppo della personalità dell'uomo (...) La nostra società non ammette che il maschio possa esprimere emozioni, sensibilità.
La questione del sacerdozio femminile
Un'autrice tedesca, Ida Frederika Görres (1965), scrive:
"Immaginate i rapporti tra le sacerdotesse e gli uomini. Che caleidoscopio di situazioni imbarazzanti, grottesche, ridicole e intollerabili! (...) Non vedrei nessuna ragione logica per gettare a mare l'esperienza logica e religiosa di millenni, solo per gratificare la smania di riconoscimenti e di potere di alcune donne..."
A quanto pare, all'autrice non viene neanche in mente di pensare ai rapporti tra "sacerdoti e donne" che anch'essi possono essere una miniera di "situazioni imbarazzanti, grottesche, ridicole e intollerabili", che non occorre neppure fare lo sforzo di immaginare perché già esistono nella realtà.
Un tipo di obiezione frequente è che Gesù ha chiamato soltanto uomini ad essere suoi apostoli; ma come possiamo sapere che la scelta di Cristo sia stata determinata proprio dal sesso? Dopotutto è altrettanto vero che Cristo ha scelto solo ebrei, ma ciò non può essere interpretato nel senso che solo gli ebrei possono essere sacerdoti.
(Si tenga presente che nel libro successivo, "Al di là di Dio Padre" l'Autrice rivede in parte questi concetti)
Abbiamo trattato qui il discorso della Sacerdotessa e del perché il cristianesimo la detesti: https://intervistemetal.blogspot.com/2019/10/la-sacerdotessa-che-e-un-concetto.html